
"Saremo, per caso, giunti nel paese dove si può dire pane al pane? Ecco sopra una porta una targa bisunta e affumicata con la scritta Osteria del povero diavolo.
E non c'è pericolo (basta allungare dentro il collo) che questa sia un'insegna di manierata letteratura: questo è proprio e nient'altro che un ricetto di poveri diavoli nel più scorticato paese di Romagna, un locale senz'aria e senza luce, pieno di cantoni d'ombra pei vergognosi.
Due bimbi mocciosi bellissimi, con occhi d'angelo in facce melarosa, siedono sull'uscio giocando con un falchetto legato per una zampa.
Son queste le bambole Lenci con le quali giocano i bambini di Scorticata!"
E non c'è pericolo (basta allungare dentro il collo) che questa sia un'insegna di manierata letteratura: questo è proprio e nient'altro che un ricetto di poveri diavoli nel più scorticato paese di Romagna, un locale senz'aria e senza luce, pieno di cantoni d'ombra pei vergognosi.
Due bimbi mocciosi bellissimi, con occhi d'angelo in facce melarosa, siedono sull'uscio giocando con un falchetto legato per una zampa.
Son queste le bambole Lenci con le quali giocano i bambini di Scorticata!"
Tratto da "l'Italia del Buonincontro" di Antonio Baldini, 1940