Non so cosa significhi la parola zen. Per me zen è ogni stato in cui il silenzio parla e qui, in questa casa il silenzio parla. Quando tutto si ferma e la casa tace, cominciano i racconti.Forse dipende dal fatto che ogni oggetto è stato visto da molti occhi, che le componenti della casa sono state spettatrici di molta vita, posate toccate da bocche, righiere sfiorate da mani, muri che come sentinelle presenziano il passaggio di piedi e gambe…un giorno un signore giapponese ha fatto colazione molto presto ed ha indugiato nella casa zen fino a mezzogiorno. L’aura della sua calma e del suo silenzio erano in perfetta sintonia con il posto…
E’ un privilegio vivere in una casa zen, perchè il silenzio non è triste e soprattutto mette in comunicazione il proprio essere con tutte le storie degli altri esseri passati da qua
Pensieri del 27 dicembre 2006
“non è difficile nutrire pensieri
ammirevoli quando ci sono le stelle.
Più difficile è conservarli intatti
nelle meschinità di ogni giorno.
Più difficile è essere dinnanzi agli altri
quel che siamo dinnanzi a DIO.
Marguerite Yourcenar


